L’ortesi plantare è un dispositivo medico non invasivo e rimovibile utilizzato per modificare le caratteristiche strutturali o funzionali dell’apparato neuro-muscolo-scheletrico del piede. È progettato per essere inserito in una calzatura su misura o di serie. L’ortesi plantare deve essere realizzata su misura utilizzando materiali non traumatici che non causano deformazioni permanenti e non provocano reazioni cutanee. Di solito è un dispositivo bilaterale e viene realizzato da figure specializzate come Tecnici Ortopedici e Podologi.
Le principali funzioni dell’ortesi plantare sono correttive, antalgiche e biodinamiche. La funzione correttiva migliora l’appoggio del piede, scaricando le zone gravate da sovraccarichi. La funzione antalgica riduce il dolore in caso di disturbi muscolo-scheletrici agli arti inferiori. La funzione biodinamica trasferisce il peso del soggetto lungo le linee fisiologiche del piede.
Esistono diverse tipologie di ortesi plantari, tra cui antalgiche, biomeccaniche, sportive, pediatriche e flebologiche. Le ortesi plantari possono essere personalizzate, realizzate specificamente per un individuo utilizzando una rappresentazione tridimensionale del piede plantare, oppure possono essere di serie, fabbricate in dimensioni medie e forme predefinite per corrispondere ai formati più diffusi nella popolazione senza l’utilizzo di una rappresentazione tridimensionale del piede del paziente.
La scelta dei materiali per l’ortesi plantare dipende dalla progettazione del dispositivo, che a sua volta tiene conto di variabili come il peso del paziente, il modello della scarpa, lo stile di vita e la diagnosi medica. I materiali comuni utilizzati includono termoplastici, polipropilene, acrilico, fibre di carbonio composito, pelle, polietilene espanso, sughero, lega E.V.A (EtilVinilAcetati)-sughero, silicone e lattice.
Le ortesi plantari possono essere realizzate utilizzando diversi metodi, come la modellazione a partire da un blocco di materiale, l’applicazione di elementi correttivi su una base di supporto, la creazione di una conformazione tridimensionale basata sull’impronta del piede o l’impronta rilevata durante la deambulazione.
Per ottenere l’impronta del piede, vengono utilizzati diversi metodi, come il podogramma bipodalico per un’impressione bidimensionale, la schiuma fenolica associata al podogramma per ottenere un calco positivo del piede o la benda gessata dalla quale viene ricavato un calco positivo del piede tramite una colata di gesso.




